La castagna di Montella IGP. Proprietà, benefici ed impieghi alternativi.

Il percorso volto alla riscoperta delle eccellenze locali trova in Irpinia, e più precisamente nell’areale del Terminio-Cervialto, un prodotto che ha segnato lo sviluppo socio-economico locale, nel pieno rispetto delle tradizioni e della vocazione rurale di questi luoghi: la castagna di Montella IGP.

Con l’aiuto di esperti e professionisti del settore approfondiremo le proprietà nutrizionali ed organolettiche, i benefici di questo antico frutto, ed i suoi molteplici usi ed impieghi gastronomici, con un particolare focus sulle potenzialità derivanti dal riutilizzo degli scarti di lavorazione del prodotto per finalità cosmetiche.

Un frutto, e prima ancora una pianta, anche conosciuta come “albero del pane”, in grado di innescare, quindi, processi di resilienza per l’intera filiera produttiva e di trasformazione di cui fa parte.

Grani antichi: proprietà salutistiche, nutrizionali, e connessioni con la sindrome metabolica e l’ipersensibilità al glutine.

Il ritorno ai grani antichi rappresenta l’inizio di una rivoluzione.

Una rivoluzione per la terra che si riappropria di tempi e cicli colturali naturali. Le antiche varietà di cereali, che ben si adattano ai luoghi ed al clima, consentono, infatti, il ritorno ad una produzione senza fertilizzanti e pesticidi, senza il consumo eccessivo di acqua, e quindi rispettosa dell’ambiente e della sua biodiversità.

Una rivoluzione per l’alimentazione che, oltre a riscoprire sapori e gusti perduti, si completa con alimenti che nutrono e curano al tempo stesso. Analisi e studi scientifici confermano la valenza salutistica dei prodotti da essi derivati, particolarmente per le patologie metaboliche e/o connesse ad ipersensibilità al glutine.

Una rivoluzione per l’economia della comunità attraverso la creazione di filiere che coinvolgano la produzione, la trasformazione ed il consumo.

#Comunitàresilienti racconta, dunque, di questi grani antichi, delle loro proprietà, e di come essi stessi siano seme per la resilienza.

Prodotti di nicchia da raccontare e sostenere: il fagiolo occhio nero della Valle del Sele

Raccontare di un territorio vuol dire anche raccontare delle sue eccellenze e tipicità, intese come espressione di quel connubio, unico ed autentico, che si instaura tra le risorse naturalistiche ed agroalimentari locali e quel patrimonio di conoscenze, tradizioni, e ritualità che ad esse si applicano e sulle quali si costruisce il senso di comunità e l’identità stessa di un luogo.

Il racconto di queste tipicità segna l’inizio di un percorso verso la riscoperta e la valorizzazione di tutte quelle produzioni che, seppur espressione di un’economia minore, o di nicchia, possono contribuire, in maniera determinante, al processo di crescita e di sviluppo di una comunità, tenace e resiliente, sempre più orientata verso un’agricoltura sostenibile e rispettosa del contesto storico e socio-ambientale locale.

Si parte, dunque, dall’Alto Medio Sele, contesto da sempre ricco di risorse naturalistiche ed ambientali di pregio, per conoscere meglio storia, caratteristiche e particolarità del fagiolo occhio nero, coltivazione tipica di quest’area.

“Storie di giovani imprenditori. Credere nelle potenzialità del territorio di origine”

Dagli Alburni all’Irpinia, quattro storie, di quattro giovani imprenditori che, al termine del proprio percorso di studi, decidono di restare, di scommettere sul proprio territorio di origine, investendo risorse ed energie per favorire lo sviluppo di realtà imprenditoriali innovative e, al tempo stesso, rispettose della tradizione e dell’essenza del contesto di riferimento.

Quattro testimonianze diverse di una comunità che non si arrende, di una comunità resiliente.

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